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Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli – Recensione del libro

Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli – Recensione del libro

Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli è uno di quei libri che ti vengono a trovare quando ne hai bisogno.
Sono convinta che non leggiamo mai qualcosa per semplice caso, ma che ci sia una sorta di magia, di arcana attrazione che governi il destino delle nostre letture. Quindi, immagino che se siete capitate qui a leggere di questo romanzo, probabilmente, è il momento giusto per iniziare.

Nessun uomo è un grand’uomo per il suo maggiordomo.

Hegel

Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli – Recensione del libro

Partiamo dalla protagonista. Maria Vittoria ci viene presentata come una donna remissiva, di bell’aspetto, altruista, di buona indole ma insicura e inconsapevole. Il suo matrimonio non brilla di felicità e, sfortunatamente, ha appena perso il suo lavoro. Credo che in qualche modo, siamo tutte un po’ Maria Vittoria, chi per un verso, chi per un altro.

Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli – Recensione del libro

Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli – Recensione del libro

Ma Maria Vittoria non è da sola in questa storia. Il professor Farnesi, un vecchio professore in pensione, le farà compagnia durante un percorso di crescita, di ricostruzione, di consapevolezza.
Lui, pur avendo perso la vista, le mostrerà qualcosa che lei non aveva mai considerato per tutta la sua vita: l’autodeterminazione. Perché vivere senza pensare, accettare passivamente quello che succede, senza prendere una posizione che ti faccia da àncora per la realtà è distruttivo e annichilente.

Entrambi sono protagonisti di uno scambio; impareranno l’uno dall’altra con pazienza, con affetto, lentamente e delicatamente.

Devo dire che Alice Cappagli ha creato un personaggio veramente interessante, dando vita al Professore, ma una delle cose più sorprendenti del libro è la presenza di un terzo protagonista, oserei dire. Mi riferisco alla città di Livorno, descritta con il suo mare cristallo e il vento che spazza via l’inutile, per fare da culla a un romanzo filosofico (aiuta a prendere la vita con filosofia, anche grazie alle citazioni) dolce e aromatico che ricorda il sapore del caffè.

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